sabato 28 maggio 2016

IMMIGRAZIONE, RISPONDO AL COMITATO DI PAPANICIARO.

Seppur investito da ore frenetiche e febbrili, ho letto con molta attenzione questa lettera (Riportata sotto in versione integrale), di cui ne condivido contenuti e modalità. Il comitato Località Papaniciaro chiede ai candidati a sindaco cosa risponderebbero alla presente se fossero direttore del Nucleo Industriale o Sindaco della Città, la risposta (almeno quella mia) immagino che in cuor vostro già la conosciate. Partendo già dal presupposto che la formazione politica che ho l'onore di guidare su scala regionale è fortemente impegnata sulle tematiche di contrasto all'invasione di massa ed al conseguente business derivato, non posso che rispondervi che, da Sindaco o da Direttore del CSI, questa lettera non avrebbe avuto ragione di esistere perché ci saremmo messi contro l'apertura di questo e degli altri centri di accoglienza, ovunque essi avevano velleità di sorgere. Trovo profondamente sbagliato, che come riportato nella lettera il CSI abbia sorvolato i regolamenti stessi e che comunque non abbia cercato un dialogo con gli imprenditori che animano la zona, mettendo il loro impegno e sudore, investendo risorse economiche. Mi rivolgo ai signori a cui il Comitato Località Papaniciaro ha indirizzato la lettera, tutti noi di PRIMA I CROTONESI – FORZA NUOVA, ci associamo nella richiesta di aggiungere la clausola al cambio destinazione d'uso in foresteria: “I locali non possono essere usati per accoglienza migranti e profughi”. Ricordo inoltre ad eventuali lettori ed al Comitato, che nel programma amministrativo elettorale nostro, pubblicato sulla bacheca pretoria del Comune, ci sta già il nostro impegno al contrasto delle politiche pro-immigrazione, perché Crotone e la sua più intima aspirazione economica generale va verso la strada della Città turistica, e turismo e immigrazione di massa sono in conflitto, Lampedusa ce lo ha insegnato. In chiusura voglio esprimere forte preoccupazione, in quanto l'apertura in zona Papaniciaro di eventuale centro, innescherà una reazione a catena ed una corsa alla conversione di ex capannoni e stabilimenti industriali in strutture per immigrati, degradando la Città in dormitorio per extracomunitari. Gli unici stranieri che vogliamo sono i turisti.

Davide Pirillo (Candidato Sindaco)


"QUESTA LETTERA APERTA INVIATA DAL COMITATO PAPANICIARO VIA PEC IN DATA 26/05/2016. LA GIRO A TUTTI I CANDIDATI A SINDACO DELL'ATTUALE COMPETIZIONE ELETTORALE. CHIEDO LORO : SE FOSSE LEI IL DIRETTORE DEL CONSORZIO NUCLEO INDUSTRIALE O IL FUTURO SINDACO COSA RISPONDEREBBE?

LETTERA APERTA

Egr. DIRETTORE DEL CSI CROTONE
p.c. Egr. Sig. PREFETTO DI CROTONE
p.c. Egr. PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA
p.c. Egr. Sig. SINDACO DELLA CITTA’ DI CROTONE
p.c. Egr. PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CROTONE
p.c. Egr. COMMISSARIO ASI CALABRIA

Con riferimento alla Sua prot. N. 1382 del 24/05/2016 (ALLEGATO 1) in riscontro alla Nostra del 20/05/2016 (ALLEGATO 2) , delle quali la preghiamo di voler prendere nota degli errori delle date da Lei riportate, preme comunicarle quanto segue. Desta stupore che Ella sia l’unica a non aver compreso la posizione del Comitato Località Papaniciaro e desta preoccupazione nelle Aziende che ad Ella sembrino sfuggire i regolamenti del Consorzio che dirige.
Ad ogni buon conto, nello spirito collaborativo che ha contraddistinto le Aziende della Località Papaniciaro la invitiamo a leggere le norme tecniche di attuazione (ALLEGATO 3) scaricabili dal sito del C.S.I. Crotone. Nelle norme di carattere generale pag.41 capo II è esplicitamente riportato : “Le tipologie di insediamento previste, di norma, nell’agglomerato sono relative alle Attività dell’industrie di trasformazione e alle attività di SERVIZIO ALLA PRODUZIONE e commerciali”.
In data 04/02/2016 con protocollo 276 (ALLEGATO 4) Ella ha inviato al Prefetto di Crotone ed ad altre Istituzioni tra cui il nostro Comitato una missiva con oggetto :” Centro accoglienza zona Papaniciaro. Richiesta istituzione tavolo tecnico-istituzionale”.
Orbene, dalle premesse qui esposte, sulla cui veridicità ella non può che concordare, appare evidente che il cambio destinazione d’uso dei locali Chemitalia per uso foresteria (come da Lei comunicato) è
possibile in quanto foresteria per es. per i turnisti delle aziende o per i nostri clienti e fornitori (supposto che abbiano il piacere di alloggiare in un’area tanto degradata) non certo per accoglienza
profughi e migranti.
La richiesta del Comitato Località Papaniciaro chiaramente espressa al tavolo prefettizio è semplicemente di aggiungere, al cambio destinazione d’uso a foresteria, la clausola: ”i locali non
possono essere usati per accoglienza migranti e profughi”.
Ciò è legittimo e nessuna norma lo vieta. Non vogliamo minimamente credere che Ella voglia ritenerlo impossibile “semplicemente senza enunciare la norma”.
L’adozione di tale semplice aggiunta darebbe senz’altro chiarezza e lascerebbe le Aziende tranquille allo svolgimento del proprio lavoro piuttosto che studiare norme e doverle spiegare a chi non sembrerebbe conoscerle pur avendole adottate.
Si voglia comprendere la difficoltà, per tutte le Aziende della Località Papaniciaro, nell’allontanare il dubbio che il semplice cambio d’uso a foresteria senza la clausola chiarificatrice possa essere l’inizio di una politica dei piccoli passi che porti all’arrivo nell’area industriale di centri di accoglienza per profughi e migranti in totale disprezzo della considerazione delle Aziende.
Ella capirà senz’altro che ogni altra forma di garanzia verbale o scritta non possa contribuire al tranquillo svolgimento del lavoro d’impresa soprattutto se consideriamo le storiche inadempienze del
CSI di Crotone nei servizi, nelle opere di urbanizzazione nell’acquisto dei terreni che, a seguito di un cavillo contrattuale, i nostri padri hanno acquistato a prezzi superiori a quelli inizialmente stabiliti ma soprattutto superiori ai prezzi di mercato (le nostre sono aziende di seconda e terza generazione).
Si pensi che il centro Prociv si è chiuso solo in questi giorni dopo tre anni e solo dopo che sia noi che la stampa abbiamo attenzionato l’opinione pubblica. La preghiamo di comprendere che siamo imprenditori in difficoltà e non “ cani da guardia”.
Alla luce delle finalità dei CSI della Calabria: “promuovere lo sviluppo dei territori in cui operano realizzando le migliori condizioni ambientali per il consolidamento e l’espansione delle attività
produttive e dei servizi già esistenti e per il sorgere di nuove iniziative”, (legge regionale n. 38/2001,la può leggere sul sito del CSI di Crotone), e del dettato normativo del ns. codice civile che obbliga l’amministrazione degli Enti secondo la diligenza del buon Padre di famiglia voglia dare risposte che rispettino i suggerimenti sopra riportati.
Qualora Ella voglia, dopo tali spiegazioni, continuare in comportamenti che potrebbero dare adito a dubbi, Voglia considerare il cambio di destinazione d’uso a foresteria di tutte le aziende della Loc. Papaniciaro.
La prego in quest’ultimo punto di dare rapida risposta in quanto corre per noi imprenditori l’obbligo di avviare con anticipo il licenziamento dei nostri dipendenti nonché programmare i lavori necessari.
Poco importa se domani il business dell’accoglienza finirà e le nostre attività saranno defunte, rimane sempre la possibilità di emigrare e lavorare in aziende dove amministratori di CSI che adottano la diligenza del buon padre di famiglia abbiano fornito servizi alle proprie aziende: di raccolta acque bianche e fogne efficienti, impianti di illuminazione efficienti, banda larga, centri di ascolto con i quali condividere decisioni quali il cambio destinazione d’uso di una intera aria industriale piuttosto che cambiarlo senza avvisare le aziende. Ma soprattutto, andremo a lavorare, là,dove buoni Padri di famiglia hanno aggiunto ai cambi destinazione d’uso a foresteria la clausola “ i locali non possono essere usati per accoglienza migranti e profughi”.
In attesa di un Suo riscontro, nella speranza che Ella non abbia adottato decisioni in totale disprezzo delle nostre esigenze, la invitiamo a decidere secondo coscienza, diligenza e competenza.
A Sua disposizione per ogni chiarimento.

Il Comitato Località Papaniciaro"